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QRCode Campania

Eccellenze Campane

Presentazione del progetto “QR Code – Campania Sicura”

  • Uno strumento per garantire ai consumatori la sicurezza e la tracciabilità dei prodotti campani

    Martedì 18 febbraio alle ore 17:30, presso l'Aula Magna di Eccellenze Campane in via Brin 69, sarà presentato il progetto “QR Code – Campania Sicura”, strumento riservato agli imprenditori del comparto agricolo ed agroalimentare della Campania, destinato a garantire ai consumatori la sicurezza e la tracciabilità dei nostri prodotti, realizzato dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno in sinergia con la Regione Campania.

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Ecoblog

Terra dei fuochi, ecco il sigillo di qualità QR Code che si legge con il cellulare

  • Scritto da: Marina Perotta - giovedì 6 febbraio 2014

    Dopo le polemiche, le denunce della Terra dei fuochi e le proteste arriva il sigillo di qualità per i prodotti campani

    Un sigillo di garanzia o meglio marchio QR Code Campania Sicura consultabile immediatamente e prima dell'acquisto di un prodotto proventiente della regione Campania per conoscerne lo stato di salute: analisi chimiche e geolocalizzazione dell'azienda produttrice. E' questo il QR Code che letto dalla videocamera dal cellulare fornirà al consumatore la carta d'identità del prodotto, ovvero la tracciabilità completa: ma basterà a ridare fiducia agli italiani?

    Il marchio QR Code Campania Sicura si è reso necessario dopo il ciclone mediatico scatenato dalle accuse del pentito Carmine Schiavone in merito ai rifiuti tossici sotterrati nella provincia di Caserta e nell'area dei fuochi illegali detta appunto Terra dei fuochi. Dopo un servizio tv delle Iene il patatrac mediatico è stato ultimato e per la produzione agroalimentare campana si è manifestata una crisi di proporzioni nazionali. Infatti nell'ultimo sondaggio di Datamedia Ricerche, istituto diretto da Natascia Turato, il 74, 9% degli italiani ha deciso di consumare meno prodotti campani per timore delle contaminazioni del suolo.

    Ecco dunque la risposta dell'amministrazione regionale a cui hanno aderito oltre 200 aziende e altre sono in attesa di ricevere il QR Code. Infatti per avere il codice leggibile dal cellulare l'azienda deve contattare l’Istituto Zooprofilattico che eseguirà le analisi sul prodotto e che fornirà poi la scheda con la tracciabilità dell'intera filiera: le analisi chimiche, le precedenti analisi e la geolocalizzazione dell’azienda produttrice.

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Giornale dell'Irpinia

La Campania tecnologica e sicura: prodotti tracciati con il Qr-code

  • Posted by: Giovanna Di Troia in attualità 1 febbraio 2014

    Ormai impazzano le applicazioni, pensate per i cellulari di ultima generazione, vanno da quelle più comuni di solito usate per passatempo a quelle che confrontano i prezzi dei prodotti da acquistare nei supermercati della propria zona, fino alle app che fanno uso di sensori come quelle per la cura delle piante che ti avvertono tramite notifiche quando hanno bisogno di qualcosa.

    Ed ora anche la Campania si dota di una sua app per garantire la trasparenza e la sicurezza alimentare dei prodotti da acquistare, per eliminare in questo modo ogni ombra di dubbio sulla loro genuinità e su un’eventuale contaminazione. Al momento dell’acquisto di una mozzarella di Bufala campana, dell’insalata, dei pomodori o qualsiasi altro tipo di verdura e di frutta, basta posizionare il propriosmartphone sul codice apposto sulla confezione del prodotto e si potranno visualizzare in tempo reale tracciabilità, analisi fatte sul prodotto in questione e i risultati.

    Nello specifico, un codice a barra bidimensionale composto da moduli neri collocati in una sorta di quadrato, è usato per memorizzare informazioni che possono essere visualizzate e lette attraverso un cellulare o smartphone.Aprendo l’applicazione per la lettura e inquadrandolo con la fotocamera, collegherà direttamente a un link sul sito dell’Istituto Zooprofilattico e si potrà venire a conoscenza di tutte le analisi effettuate sul prodotto e la geolocalizzazione dell’azienda di produzione.

    “Qr code –Campania Sicura”, presentato ieri dal Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, fiero di questa tecnologia, esclusiva della Regione Campania che va ad aggiungersi ad una serie di iniziative volte a salvaguardare le salute dei cittadini: il registro tumori istituito due anni fa, lo screening sanitario gratuito e le bonifiche.

    Il progetto nasce da un’intesa tra Regione, Confindustria Campania e Istituto Zoofilattico del Mezzogiorno e sono 300 le aziende che hanno aderito, tra le quali Rago Ortofrutta, Basso olio e vino, molti caseifici del casertano e del salernitano.

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Gruppo Maurizi

ECCO COME FUNZIONERA’ LA APP DI CONTROLLO E CERTIFICAZIONE QUALITA’ DEI PRODOTTI CAMPANI

  • Ci auguriamo che diventi operativo al più presto il nuovo sistema di garanzia sui prodotti dell’agroalimentare campano basato su una app per cellulari e smartphone. Un’iniziativa promossa dallaRegione Campania insieme all’Istituto Zooprofilattico nell’ambito delle proposte a sostegno della “Terra dei Fuochi“, il territorio casertano devastato dalla pubblicità negativa degli scandali sui rifiuti.

    Si tratta del progetto “QR – CODE” per la tutela dei prodotti agricoli. Una “Quick Response” per i dubbi del consumatore su cosa acquista che consiste in un codice a barre bidimensionale applicato sulle confezioni dei prodotti destinato ad essere lette tramite la fotocamera di un telefono cellulare o uno smartphone. Il codice QR si troverà su prodotti come su mozzarella di bufala campana, insalata, formaggi, pomodori, etc. delle aziende che aderiscono al sistema (finora 300 aziende hanno fatto richiesta di questa certificazione) e fornirà tutte le informazioni sulla sicurezza e sulla tracciabilità del prodotto stesso.

    Le aziende che intendono aderire al progetto devono contattare l’Istituto Zooprofilattico che eseguirà le analisi sul prodotto e che fornirà poi la scheda con la tracciabilità dell’intera filiera: le analisi chimiche, le precedenti analisi e la geolocalizzazione dell’azienda produttrice.

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il Denaro

Prodotti sicuri, la tracciabilità diventa 2.0. In regione Campania arriva l’app Qr Code

  • Si chiama “Qr code – Campania Sicura” ed è un’applicazione elettronica che permette al consumatore al momento dell’acquisto di un prodotto di conoscere in maniera immediata tutte le informazioni sulla salubrità e la tracciabilità del prodotto, puntando il proprio cellulare sul codice Qr-Code impresso sulla confezione del prodotto. A lanciare l’iniziativa è la Regione Campania per “rispondere con i dati sulla sicurezza e con la serietà” agli attacchi contro i prodotti della Terra Felix, spiega il governatore Stefano Caldoro, e “dire che sono i più sani, e che vengono controllati”. A che cosa serve l’innovativo progetto? “E’ un modo per far controllare a ogni cittadino la tracciabilità, le analisi che sono state fatte su quel prodotto e i risultati: un controllo che abbiamo solo noi – precisa Caldoro – e di cui dobbiamo esserne fieri. Una Campania sicura e sana – prosegue il governatore – è una battaglia che noi facciamo con tre priorità: una sulla salute, avendo fatto il Registro tumori due anni fa; avendo chiesto lo screening sanitario gratuito, o comunque incentivato, per i cittadini; le bonifiche, coi famosi 300 milioni che abbiamo recuperato nel periodo 2010-2011. Quindi tre verità nostre che siamo riusciti a fare solo noi, la nostra giunta il nostro governo, nel momento in cui nessuno parlava di questi temi, senza tuttavia voler nascondere un problema che c’è e va risolto”.

    Il caso del New York Times - Caldoro esprime anche il suo pensiero sull’inchiesta pubblicata in questi giorni dal New York Times sulla Terra dei fuochi. “E’ una inchiesta vecchia mi sembra”, risponde il governatore ai cronisti. “Vecchia e che riprende vecchie questioni, un po’ copiate in giro. Il problema c’è – conclude il presidente della Regione – e noi lo stiamo risolvendo, i nostri prodotti sono sani e quelli che stanno nel circuito alimentare sono tracciati e sono sicurissimi. E soprattutto buoni”.

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il Dispari

Il QR-Code per tutelare i prodotti agricoli campani. Ne parla Caldoro

  • La Campania in Tavola, questa volta a tutelare i prodotti agricoli ci pensa la tecnologia. Questa mattina il presidente della Regione Stefano Caldoro ha presentato in sala giunta il progetto “QR – CODE” alla presenza dell’assessore all’Agricoltura Daniela Nugnes, del presidente di Confindustria CampaniaSabino Basso e del direttore dell’Istituto Zooprofilattico di Portici Antonio Limone. Alla conferenza stampa non è mancato anche il presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Pietro Foglia e i rappresentanti delle organizzazioni professionali e delle associazioni operanti nel settore.

    Il progetto si inserisce nelle iniziative assunte per la “Terra dei Fuochi” grazie a una prima intesa tra Confindustria Campania e l’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno. Per il cittadino sarà facile al momento dell’acquisto ricevere in maniera chiara ed immediata tutte le informazioni sulla salubrità e la tracciabilità del prodotto, basterà inquadrarlo con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto l’applicazione di lettura.

    Si pensi a una confezione di mozzarella di Bufala campana, a frutta e verdura: la schermata porterà ad un link sul sito dell’Istituto Zooprofilattico dove compariranno: i risultati delle analisi più recenti, l’archivio dei risultati precedenti alle analisi e la geolocalizzazione dell’azienda produttrice.

    Chi fosse interessato può contattare l’Istituto Zooprofilattico che provvederà ad eseguire analisi specifiche sul prodotto, ma sarà importante la collaborazione anche del Dipartimento di Agraria o del Dipartimento di Medicina Veterinaria.

    Le aziende interessate per il momento sono circa 300. 240 hanno già sottoscritto la convenzione, mentre per altre 68 è in corso l’iter procedurale.

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il Mediano

Campania "sicura": prodotti tracciati grazie al progetto "Qr - code"

  • Basterà puntare il cellulare sul Qr-code del prodotto, per tutte le informazioni sulla tracciabilità dell'alimento. L'iniziativa, ha ottenuto una prima intesa tra Confindustria e l'Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno.

    Continua l'impegno della politica per la salvaguardia dei cittadini della Terra dei Fuochi. In tal senso quella di ieri è stata una giornata ampiamente proficua. Oltre all'approvazione del decreto sulle emergenze ambientali, approvato dall'Aula della Camera con 268 sì, 2 no e 15 astenuti, si è compiuto inoltre un altro importante passo per la tutela dei prodotti campani.

    Il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, ha presentato infatti in sala giunta, il progetto ''Qr - code'' per la tutela dei prodotti agricoli. Il progetto - spiega una nota - è nato su una idea del Tavolo tecnico permanente, attivato dalla regione Campania nell'ambito delle iniziative assunte per ''Terra dei Fuochi''. ''Qr code - campania sicura'', su cui è stata raggiunta una prima intesa tra Confindustria Campania e l'Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, fornisce infatti uno strumento pratico al cittadino che, al momento dell'acquisto di un prodotto, potrà ricevere in maniera chiara ed immediata tutte le informazioni sulla salubrità e la tracciabilità del prodotto.

    All'acquirente basterà, dunque, puntare il cellulare sul Qr - Code impresso sulla confezione del prodotto e sullo schermo compariranno tutte le informazioni sulla sicurezza e sulla tracciabilità del prodotto stesso. La schermata porterà ad un link sul sito dell'Istituto Zooprofilattico dove compariranno le seguenti informazioni: risultati delle analisi più recenti; archivio risultati precedenti analisi; geolocalizzazione dell'azienda produttrice. Al momento le aziende interessate al progetto sono circa 300; 240 hanno gia' sottoscritto la convenzione mentre per altre 68 è in corso l'iter procedurale. Si segnalano, tra gli altri, Rago Ortofrutta, Basso olio e vino, Cis di Nola, molti allevamenti e caseifici del casertano e del salernitano.

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NapoliClick

Il QR - CODE per verificare la qualità dei prodotti campani

  • In barba a chi vede veleni nei prodotti della Campania Felix, la Regione Campania di concerto con l’Istituto Zooprofilattico e Confindustria Campania lancia il “QR – CODE”.

    Il progetto è nato su una idea delTavolo tecnico permanente, attivato dalla Regione Campania nell’ambito delle iniziative assunte per “Terra dei Fuochi”, il progetto “QR CODE – CAMPANIA SICURA”, fornisce uno strumento pratico al cittadino che, al momento dell’acquisto di un prodotto, potrà ricevere in maniera chiara ed immediata tutte le informazioni sulla salubrità e la tracciabilità del prodotto.

    Al momento le aziende interessate al progetto sono circa 300; 240 hanno già sottoscritto la convenzione mentre per altre 68 è in corso l’iter procedurale. Si segnalano, tra gli altri, Rago Ortofrutta, Basso olio e vino, Cis di Nola, molti allevamenti e caseifici del casertano e del salernitano.

    Un codice QR (in inglese Qr code, abbreviazione di quick response, risposta rapida) è un codice a barre bidimensionale composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. Per leggere un codice QR è sufficiente inquadrarlo con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto l’applicazione di lettura.

    Al momento dell’acquisto di un prodotto, ad esempio una confezione di mozzarella di bufala campana, una busta di insalata, formaggi, pomodori, etc. basterà puntare il cellulare sul Qr – Code impresso sulla confezione del prodotto e sullo schermo compariranno tutte le informazioni sulla sicurezza e sulla tracciabilità del prodotto stesso.

    La schermata invierà ad un link sul sito dell’Istituto Zooprofilattico dove compariranno le seguenti informazioni: risultati delle analisi più recenti; archivio risultati precedenti analisi; geolocalizzazione dell’azienda produttrice.

    L’azienda interessata all’applicazione del codice sul proprio prodotto prende contatti con l’Istituto Zooprofilattico che provvede ad eseguire analisi specifiche sul prodotto. A seconda del tipo merceologico del prodotto l’Istituto si avvale della collaborazione del Dipartimento di Agraria o del Dipartimento di Medicina Veterinaria.

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Napoli Report

Qr code-Campania sicura, il codice a barre per tracciare i prodotti campani

  • L'iniziativa nasce per contrastare i danni prodotti dalla psicosi contro i prodotti della Campania che sta montando negli italiani

    «QR code-Campania sicura» è il progetto presentato oggi per determinare la tracciabilità dei prodotti campani. Il Qr code non è altro che un cosiddetto codice scanner, che normalmente oggi viene usato per avere informazioni attraverso l’uso di smartphone.

    Infatti il codice QR (in inglese cele) è un codice a barre bidimensionale (o codice 2D), ossia a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate a essere lette tramite un telefono o uno smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici o 4.296 alfanumerici.

    Il nome QR è l’abbreviazione dell’inglese quick response (risposta rapida), in virtù del fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto. Sono nate nel corso del tempo molteplici app per i vari sistemi operativi in uso per gli smartphone che decodificano i codici QR.

    Realizzato dalla Regione Campania e Confindustria con l’aiuto dell’Istituto zoo profilattico sperimentale del Mezzogiorno, il progetto permetterà, puntando il proprio cellulare sul codice QR impresso sulla confezione del prodotto, di accedere alle informazioni relative a provenienza ed analisi riguardanti sostanze dannose per la salute umana. Trecento sono state le aziende interessate al progetto, 240 delle quali hanno sottoscritto già la convenzione.

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Parlando di

Tutela prodotti agricoli, Caldoro presenta progetto QR Code

  • Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha presentato oggi in sala giunta il progetto “QR – CODE” per la tutela dei prodotti agricoli.

    Il progetto è nato su una idea del Tavolo tecnico permanente, attivato dalla Regione Campania nell’ambito delle iniziative assunte per “Terra dei Fuochi”.

    Alla conferenza hanno preso parte l’assessore all’Agricoltura Daniela Nugnes, il presidente di Confindustria Campania Sabino Basso e il direttore dell’Istituto Zooprofilattico di Portici Antonio Limone. Erano presenti altresì il presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Pietro Foglia e i rappresentanti delle organizzazioni professionali e delle associazioni operanti nel settore.

    QR CODE – CAMPANIA SICURA“, su cui è stata raggiunta una prima intesa tra Confindustria Campania e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, fornisce uno strumento pratico al cittadino che, al momento dell’acquisto di un prodotto, potrà ricevere in maniera chiara ed immediata tutte le informazioni sulla salubrità e la tracciabilità del prodotto.

    Un codice QR (in inglese Qr code, abbreviazione di quick response, risposta rapida) è un codice a barre bidimensionale composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. Per leggere un codice QR è sufficiente inquadrarlo con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto l’applicazione di lettura. Al momento dell’acquisto di un prodotto, ad esempio una confezione di mozzarella di bufala campana, una busta di insalata, formaggi, pomodori, etc. basterà puntare il cellulare sul Qr – Code impresso sulla confezione del prodotto e sullo schermo compariranno tutte le informazioni sulla sicurezza e sulla tracciabilità del prodotto stesso.

    La schermata porterà ad un link sul sito dell’Istituto Zooprofilattico dove compariranno le seguenti informazioni:

    • risultati delle analisi più recenti;
    • archivio risultati precedenti analisi;
    • geolocalizzazione dell’azienda produttrice.

    L’azienda interessata all’applicazione del codice sul proprio prodotto prende contatti con l’Istituto Zooprofilattico che provvede ad eseguire analisi specifiche sul prodotto. A seconda del tipo merceologico del prodotto l’Istituto si avvale della collaborazione del Dipartimento di Agraria o del Dipartimento di Medicina Veterinaria. Al momento le aziende interessate al progetto sono circa 300; 240 hanno già sottoscritto la convenzione mentre per altre 68 è in corso l’iter procedurale. Si segnalano, tra gli altri, Rago Ortofrutta, Basso olio e vino, Cis di Nola, molti allevamenti e caseifici del casertano e del salernitano.

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Piueconomia

Campania, prodotti sicuri: già 400 aziende con "Qr code"

  • Con un codice a barre messo sui prodotti, i consumatori possono avere, in tempo reale i dati sulle analisi effettuate, i risultati, la provenienza

    Sono già 400 in tutta la Campania le aziende che hanno aderito al progetto "Qr code". A poco meno di un mese dalla sua presentazione, l'operazione "prodotti sicuri" continua a raccogliere consensi tra le aziende. La prossima sfida è conquistare anche le "4 mila imprese agricole", afferma Daniela Nugnes, assessore all'Agricoltura della Regione Campania. "La sfida è far funzionare ancora meglio il sistema e comunicare a tutti questa iniziativa che è una risposta all'attacco mediatico che la Campania ha subito con la questione Terra dei Fuochi".

    Con il Qr code, un codice a barre messo sui prodotti, i consumatori possono avere, in tempo reale i dati sulle analisi effettuate, i risultati, la provenienza. Un sistema facile da usare e di immediata applicazione per i cittadini: con lo smartphone basta inquadrare il codice che ha la forma della regione e sullo schermo compariranno tutte le informazioni sulla sicurezza e la tracciabilità di mozzarelle, pomodori, insalate, cavoli. Insomma di tutti i prodotti ortofrutticoli. La schermata che si apre sullo smartphone porta al link dell'Istituto zooprofilattico del Mezzogiorno, dove compariranno i risultati delle analisi più recenti, l'archivio di quelli precedenti, la geolocalizzazione dell'azienda.

    Non è però necessario avere uno smartphone per ottenere informazioni perché, come ha spiegato Antonio Limone, direttore dell'Istituto zooprofilattico, il Qr code che è sul prodotto è ''già indice di garanzia e salubrità'' visto che ciò che non supera i controlli non viene messo sul mercato. "Basta una app e si capisce che il prodotto è buono - ha affermato Limone - bisogna comprendere che i prodotti campani non sono tossici né nocivi e con il Qr code il consumatore è sicuro di ciò che compra e mangia". Pasquale Buonocore, direttore di "Eccellenze campane" dove si è discusso oggi del Qr code, ha sottolineato che il progetto "è quello che ci vuole per vincere". "Bisogna essere uniti per poter vincere - ha aggiunto - la debolezza del sistema mediatico fa che si parli solo di talloni d'Achille di queste terre e non degli eccellenti prodotti. Ora si può prendere coscienza di quello che è buono e genuino".

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ReteNews24

Regione Campania lancia App per tracciabilità dei prodotti: tutte le info sul tuo smartphone in tempo reale

  • La Regione Campania lancia l’app per verificare con il proprio smartphone la bontà dei prodotti agroalimentari. Tra le mani del presidente Stefano Caldoro, è stato presentato questa mattina a Palazzo Santa Lucia il ‘Qr-Code’, il progetto a tutela dei prodotti agricoli grazie al quale il cittadino potrà verificare in tempo reale tutte le informazioni sulla salubrità e la tracciabilità del prodotto. Un codice QR (in inglese Qr code, abbreviazione di quick response, risposta rapida) è un codice a barre bidimensionale composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. Per leggere un codice QR è sufficiente inquadrarlo con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto l’applicazione di lettura. Al momento dell’acquisto di un prodotto, (ad esempio una confezione di mozzarella di bufala campana, una busta di insalata, formaggi, pomodori) basterà puntare il cellulare sul Qr – Code impresso sulla confezione del prodotto e sullo schermo compariranno tutte le informazioni sulla sicurezza e sulla tracciabilità del prodotto stesso. Al momento le aziende interessate al progetto sono circa 300; 240 hanno già sottoscritto la convenzione mentre per altre 68 è in corso l’iter procedurale. Si segnalano, tra gli altri, Rago Ortofrutta, Basso olio e vino, Cis di Nola, molti allevamenti e caseifici del casertano e del salernitano.

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ScoopSquare

«Qr code»: e i prodotti campani non hanno più segreti per il consumatore

  • Un codice a barre bidimensionale, composto da moduli neri disposti all'interno di uno schema di forma quadrata, sarà impiegato per memorizzare informazioni destinate ad essere lette tramite la fotocamera di uno smartphone

    «La sicurezza è un gesto semplice». Con questo slogan è stato presentato presso la sala giunta della Regione Campania il progetto «Qr code - Campania sicura». Si tratta di un codice a barre bidimensionale composto da moduli neri disposti all'interno di uno schema di forma quadrata, impiegato per memorizzare informazioni destinate ad essere lette tramite la fotocamera di uno smartphone. Nel caso specifico il progetto, nato da un'intesa tra Regione, Confindustria Campania e Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, riguarda la possibilità per il consumatore di ottenere informazioni sulla tracciabilità del prodotto, di leggere i risultati delle analisi remote e più recenti, ottenere informazioni sulla geolocalizzazione dell'azienda produttrice. Chi non ha uno smartphone, sarà la presenza stessa del codice bidimensionale a fare da garanzia di salubrità del prodotto.

    300 AZIENDE - Al momento le aziende interessate al progetto sono circa 300. «E' uno strumento di trasparenza, finalizzato alla sicurezza dei nostri prodotti", dice il presidente della Giunta regionale della Campania Stefano Caldoro. «I nostri prodotti - rassicura - sono i più sani e controllati al mondo, o quanto meno più controllati di altri Paesi europei. Tra l'altro - prosegue - non credo che nel panorama nazionale ed europeo il problema più grande ce l'abbia solo la Campania che pure ha aree verdi tra le più grandi in Italia».

    CALDORO - «I problemi prodotti dall'inquinamento - continua Caldoro - sono venuti da fuori, e dobbiamo reagire con serieà e responsabilità, e con azioni sui prodotti come quella che presentiamo. Manca tuttavia la parte della comunicazione, abbiamo chiesto alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al mondo delle imprese, da cui abbiamo ottenuto la disponibilità, di realizzare un coordinamento per una campagna d'informazione a livello nazionale ed europeo sulla salubrità dei nostri prodotti». «Noi - prosegue il governatore, che ritorna sulle polemiche a proposito della mancata ratifica da parte del Consiglio regionale del decreto sulle modifiche al Registro tumori - ci assumiamo le nostre responsabilità, ma basta strumentalizzazioni». «Come Regione - conclude - la Campania sulla normativa della pianificazione agricola ha fatto tutto quello che c'era da fare. Abbiamo inoltre sbloccato anche i finanziamenti che riguardano l'Arpac, passati dallo 0,35% allo 0,50% nel 2014».

    NUGNES: CONFUSIONE SU TERRA DEI FUOCHI - «Finora - dice l'assessore campana all'Agricoltura, Daniela Nugnes - ha fatto più notizia l'aspetto morale dell'inquinamento. Con la Terra dei fuochi - aggiunge - s'è creata un po' di confusione, e con ciò non voglio negare il problema, ma e' necessario chiarire che l'agricoltura campana non può essere compromessa, perché faccio appello al mondo dell'informazione: spesso sono stati mostrati dai media pomodori, o altri ortaggi, malati, che provenivano pero' da terreni gia' inquinati e segnalati. Purtroppo il lavoro fatto e pubblicato sul nostro sito regionale, non riesce ad arrivare al cittadino. Oggi lo sforzo da fare è quello di rincorrere l'interdizione, materiale, dei siti inquinati».

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UIL Campania

UIL CAMPANIA: BENE QR CODE, RISPOSTA EFFICACE A TUTTI GLI ALLARMISMI E AI TIMORI PER TERRA DEI FUOCHI E TUTELA PER LE NOSTRE ECCELLENZE AGRO- ALIMENTARI.

  • Napoli, 19 febbraio

    Il progetto QR code , per controllare e tracciare le nostre eccellenze agroalimentari, è un ottimo strumento sia per i consumatori che per gli agricoltori e gli imprenditori di settore, perché è interesse di entrambi conoscere e dimostrare la qualità e la genuinità dei prodotti, è quanto afferma Gaetano Rivetti, segretario regionale della UIL Campania, a proposito del progetto presentato dall’Assessore Daniela Nugnes con il quale, grazie ad un codice a barre ed un telefono cellulare, si può risalire in tempo reale alla provenienza del prodotto agroalimentare.

    Questo progetto è la risposta tempestiva, efficace e sicura a tutti gli allarmismi e ai timori suscitati e moltiplicatisi, con un effetto boomerang sulla nostra economia, con il fenomeno della Terra dei fuochi, dice Rivetti.

    Il comparto agroalimentare, che conta più di 65 mila addetti in tutta la Campania, circa 140 mila aziende , infatti, continua il sindacalista, ha visto in questi ultimi tempi un calo netto delle vendite che supera il 40%. Il QR code è un esempio concreto, senza sforzi economici, per passare al contrattacco e fermare speculatori e concorrenti sleali.

    Ci auguriamo, conclude Rivetti, che il progetto QR code veda l’adesione di tutte le aziende perché le nostre campagne, il nostro bestiame ed i nostri prodotti sono nella maggior parte dei casi controllati, sicuri e di qualità.

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ANSA

In Campania c'è Qr code per i prodotti agricoli

  • (ANSA) - NAPOLI - Operazione prodotti sicuri: al supermercato, dal fruttivendolo, ovunque siano in vendita prodotti campani, da oggi arriva il 'Qr code' per conoscere, in tempo reale, al momento della spesa, le analisi effettuate, i risultati, la provenienza.

    Un sistema facile da usare e di immediata applicazione per i cittadini: con lo smartphone basta inquadrare il codice che ha la forma della regione e sullo schermo compariranno tutte le informazioni sulla sicurezza e la tracciabilità di mozzarelle, pomodori, insalate, cavoli. Insomma di tutti i prodotti ortofrutticoli. La schermata che si apre sullo smartphone porta al link dell'Istituto zooprofilattico dove compariranno i risultati delle analisi più recenti, l'archivio di quelli precedenti, la geolocalizzazione dell'azienda. Al momento sono già 242 le aziende che hanno sottoscritto una convenzione con l'Istituto zooprofilattico per avere il Qr code, mentre per altre 68 è in corso l'iter procedurale. Al momento hanno già sottoscritto la convenzione, tra gli altri, il Cis di Nola, Rago ortofrutta, Basso olio e vino e il Caan di Napoli.

    ''Un controllo che abbiamo solo noi - ha detto il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro - e di cui dobbiamo esserne fieri''. Parla di ''sforzo per evitare che degli scellerati possano coltivare in zone interdette'' l'assessore regionale all'Agricoltura, Daniela Nugnes, e di ''difesa della genuinità dei prodotti campani''. Attraverso il codice, infatti, si può essere certi della provenienza di ciò che si sta comprando e, di conseguenza, di cosa si mangerà, senza temere che quegli stessi prodotti siano in qualche modo contaminati. ''Dobbiamo fare in modo che tutte le aziende aderiscano - ha affermato - così fa evitare i troppi attacchi che la Campania subisce, non vorrei che le emergenze cicliche fossero studiate a tavolino, ma noi non ci faremo trovare impreparati''.

    Non è però necessario avere uno smartphone per ottenere informazioni perché, come ha spiegato Antonio Limone, direttore dell'Istituto zooprofilattico, il Qr code che è sul prodotto è ''già indice di garanzia e salubrità'' visto che ciò che non supera i controlli non viene messo sul mercato.(ANSA).

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ASCA

Campania: Terra dei fuochi, parte progetto 'Qr-code'. Prodotti tracciati 31 Gennaio 2014 - 17:50

  • (ASCA) - Napoli, 31 gen 2014 - Il presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, ha presentato oggi in sala giunta il progetto ''Qr - code'' per la tutela dei prodotti agricoli. Il progetto - spiega una nota - e' nato su una idea del Tavolo tecnico permanente, attivato dalla regione Campania nell'ambito delle iniziative assunte per ''Terra dei Fuochi''. ''Qr code - campania sicura'', su cui e' stata raggiunta una prima intesa tra Confindustria Campania e l'Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, fornisce infatti uno strumento pratico al cittadino che, al momento dell'acquisto di un prodotto, potra' ricevere in maniera chiara ed immediata tutte le informazioni sulla salubrita' e la tracciabilita' del prodotto.All'acquirente bastera', dunque, puntare il cellulare sul Qr - Code impresso sulla confezione del prodotto e sullo schermo compariranno tutte le informazioni sulla sicurezza e sulla tracciabilita' del prodotto stesso. La schermata portera' ad un link sul sito dell'Istituto Zooprofilattico dove compariranno le seguenti informazioni: risultati delle analisi piu' recenti; archivio risultati precedenti analisi; geolocalizzazione dell'azienda produttrice. Al momento le aziende interessate al progetto sono circa 300; 240 hanno gia' sottoscritto la convenzione mentre per altre 68 e' in corso l'iter procedurale. Si segnalano, tra gli altri, Rago Ortofrutta, Basso olio e vino, Cis di Nola, molti allevamenti e caseifici del casertano e del salernitano. com-stt/mpd

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Blog Live

Con i Qr code la Campania è più sicura

  • Sarà sufficiente puntare il cellulare sul Qr code della confenzione e sul display appariranno le informazioni sulla salubrità di quel prodotto alimentare

    La Regione Campania ha lanciato l’iniziativa “Qr-Code – Campania Sicura”, un’applicazione elettronica che permette al consumatore, al momento dell’acquisto, di conoscere la tracciabilità del prodotto. Sarà sufficiente puntare un cellulare sul qr code impresso sulla confezione e le informazioni sulla salubrità del cibo che si desidera acquistare, appariranno sul display del telefonino.

    Un modo efficace per “rispondere con i dati sulla sicurezza e con la serietà agli attacchi contro i prodotti della Terra Felix e dire che sono i più sani, e che vengono controllati. Un controllo che abbiamo solo noi e di cui dobbiamo esserne fieri. Una Campania sicura e sana è la nostra battaglia“, ha spiegato il governatoreStefano Caldoro.

    Una iniziativa inusualmente coraggiosa da parte di una politica di solito pavida, ma, di sicuro, necessaria in considerazione dello sforzo colossale che andrà fatto per ribaltare la percezione negativa sulla Campania. La gogna mediatica a cui è stata sottoposta questa regione ha rafforzato gli speculatori industriali, quelli che vogliono addentare l’immenso patrimonio di biodiversità e di eccellenze, dalla pasta alla mozzarella, dal caffè al pomodoro, dai legumi agli oli e al vino di questa terra bellissima e sfortunatissima.

    Un patrimonio gastronomico unico al mondo, quotidianamente in pericolo a causa dell’immagine della Campania devastata dalla crisi della spazzatura e dall’aura di invincibilità della criminalità organizzata.

    Oggi un piccolo produttore campano soffre il peso della burocrazia nazionale, l’inefficienza di quella locale ormai impegnata solo a piazzare autovelox per fare cassa, e le difficoltà di immagine del territorio. Ben vengano iniziative come quella del codice Qr sui prodotti. Non risolveranno il problema, ma servono come il pane, perché, in questo contesto, i punti deboli restano quelli di sempre: assenza di comunicazione e incapacità di aggregazione.

    Sono ancora pochi gli imprenditori che vedono la comunicazione come elemento fondamentale della propria attività. La maggior parte pensa che sia sufficiente produrre bene. Una pretesa assurda in questo mondo dove la concorrenza è spietata.

    L’altro punto di debolezza è la difficoltà di fare lobby. Se le istituzioni sono state indifferenti per anni, è anche perché il mondo produttivo agricolo e gastronomico non è riuscito ad organizzarsi per far sentire la propria voce, delegando il tutto al lamento e a qualche articolo.

    I codici qr per la tracciabilità dei prodotti sono solo l’inizio di questo processo lento e faticoso di cambiamento. Sarà necessario tanto coraggio, alla Billy Beane nell’Arte di vincere, ma soprattutto bisognerà comprendere l’importanza, in questo mondo 2.0, della comunicazione e della capacità di far squadra a difesa dei propri interessi, che, poi, in questo caso, sono quelli di tutti.

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CibariaWeb

Regione Campania: QR Code per la tutela dei prodotti agricoli

  • Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha presentato il 31 gennaio in sala giunta il progetto “QR – CODE” per la tutela dei prodotti agricoli.

    Il progetto è nato su una idea del Tavolo tecnico permanente, attivato dalla Regione Campanianell’ambito delle iniziative assunte per “Terra dei Fuochi”.

    Alla conferenza hanno preso parte l’assessore all’Agricoltura Daniela Nugnes, il presidente di Confindustria Campania Sabino Basso e il direttore dell’Istituto Zooprofilattico di Portici Antonio Limone. Erano presenti altresì il presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Pietro Foglia e i rappresentanti delle organizzazioni professionali e delle associazioni operanti nel settore.

    “QR CODE – CAMPANIA SICURA”, su cui è stata raggiunta una prima intesa tra Confindustria Campania e l’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, fornisce uno strumento pratico al cittadino che, al momento dell’acquisto di un prodotto, potrà ricevere in maniera chiara ed immediata tutte le informazioni sulla salubrità e la tracciabilità del prodotto.

    Un codice QR (in inglese Qr code, abbreviazione di quick response, risposta rapida) è un codice a barre bidimensionale composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. Per leggere un codice QR è sufficiente inquadrarlo con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto l’applicazione di lettura. Al momento dell’acquisto di un prodotto, ad esempio una confezione di mozzarella di bufala campana, una busta di insalata, formaggi, pomodori, etc. basterà puntare il cellulare sul Qr – Code impresso sulla confezione del prodotto e sullo schermo compariranno tutte le informazioni sulla sicurezza e sulla tracciabilità del prodotto stesso.

    La schermata porterà ad un link sul sito dell’Istituto Zooprofilattico dove compariranno le seguenti informazioni:
    risultati delle analisi più recenti;
    archivio risultati precedenti analisi;
    geolocalizzazione dell’azienda produttrice.

    L’azienda interessata all’applicazione del codice sul proprio prodotto prende contatti con l’Istituto Zooprofilattico che provvede ad eseguire analisi specifiche sul prodotto. A seconda del tipo merceologico del prodotto l’Istituto si avvale della collaborazione del Dipartimento di Agraria o del Dipartimento di Medicina Veterinaria. Al momento le aziende interessate al progetto sono circa 300; 240 hanno già sottoscritto la convenzione mentre per altre 68 è in corso l’iter procedurale. Si segnalano, tra gli altri, Rago Ortofrutta, Basso olio e vino, Cis di Nola, molti allevamenti e caseifici del casertano e del salernitano.

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CilentoNotizie

“QR-Code Campania Sicura” al servizio della tracciabilità per i consumatori

  • In Campania nasce "QR-Code", un codice a barre che servirà al cittadino per acquistare prodotti alimentari sicuri. Al momento dell'acquisto, infatti, i consumatori riceveranno, in maniera chiara e immediata, tutte le informazioni sulla salubrità e tracciabilità di quanto acquistato.

    Il progetto, presentato dal governatore, Stefano Caldoro, è nato da un'idea del Tavolo tecnico permanente, attivato dalla Regione nell'ambito delle iniziative assunte per la Terra dei Fuochi. Su "QR-Code Campania Sicura" è stata raggiunta una prima intesa tra Confindustria Campania e l'Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno.

    Il codice QR (in inglese Qr code, abbreviazione di quick response, risposta rapida) è un codice a barre bidimensionale composto da moduli neri disposti all'interno di uno schema di forma quadrata che viene impiegato per memorizzare informazioni destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. Basterà, infatti, inquadrarlo con la fotocamera dopo aver aperto l'applicazione di lettura. Al momento dell'acquisto, sarà solo necessario puntare il cellulare sul QR-Code per vedere comparire sullo schermo tutte le informazioni sulla sicurezza e sulla tracciabilità del prodotto da comprare. Grazie a una schermata che porterà a un link sul sito dell'Istituto Zooprofilattico, si conosceranno i risultati delle analisi più recenti; l'archivio risultati precedenti analisi e la geolocalizzazione dell'azienda produttrice. Al momento le aziende interessate al progetto sono circa 300; 240 hanno già sottoscritto la convenzione mentre per altre 68 è in corso l'iter procedurale. (TMNews)

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TGR RAI

TG Campania Edizione della notte - Andato in onda il: 10/03/2015