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#compriamocampano

il Mattino

Terra dei fuochi, coltivatori nudi sui manifesti

  • Si sono messi a nudo. Sul serio. Coperti solo da carciofi, cavoli o foglie di insalata. Lo hanno fatto per dire a tutti che i loro prodotti sono sani e non c’entrano nulla con la Terra dei fuochi. È una campagna choc quella avviata dagli agricoltori campani messi in ginocchio dall’emergenza ambientale e dai danni d’immagine che ne sono scaturiti. Decine di cartelloni 6x3 saranno affissi nelle strade e nelle piazze principali di Napoli dal 15 al 30 marzo. Un’idea di un gruppo di giovani produttori di Acerra, che si sono autotassati per dare un messaggio ai cittadini.

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Identita insorgenti

I PRODUTTORI DI ACERRA / Campagna-provocazione: "Compriamo campano"

  • Qualcuno li ha già visti in giro per Napoli: cartelloni giganti con uomini coperti solo da un ortaggio.

    E' la campagna-provocazione degli agricoltori di Acerra. Per reagire ai danni provocati dai pregiudizi sulla Terra dei fuochi, che hanno causato come è ormai tristemente noto ingenti danni al settore agricolo anche là dove i prodotti non sono assolutamente stati contaminati.

    Contadini giganteschi, da via Marina a piazza Garibaldi, che si espongono quasi nudi su cartelloni giganti. E su ciascun "modello" come unico abito, un'insalata, dei carciofi, dei cavolfiori, con tanto di luogo di provenienza dell’ortaggio.

    Un sito, per ora vuoto, www.compriamocampano.it, dove presto compariranno nomi e dati di prodotti e produttori con tanto di tracciabilità dei singoli prodotti.

    L'idea è di un gruppo di giovani agricoltori, principalmente di Acerra, che sotto la sigla "Ariamo2 si è autotassata per lanciare la campagna provocazione.

    Già mille le aziende che hanno aderito al progetto.

    Per chi volesse aderire è possibile rivolgersi al numero verde 800134622 (08118858674) tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.

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Napolitan

La Terra dei fuochi riparte da #compriamocampano

  • La "Terra dei fuochi" ha vissuto innumerevoli, frammiste e parimenti delicate fasi.

    In origine era un illustre slogan che i vip facevano a gara ad esibire, affiancandovi zigomi al botulino e sguardi pregni di costernazione.

    Tutti sconvolti, tutti sconcertati da quell'indicibile disastro ambientale che irreversibilmente ha segnato la storia dell'umanità. Di quell'umanità.

    Quella che vive ad Acerra, Casal di Principe, Giugliano, Ercolano e lungo tutti gli altri appezzamenti di terreno, rimpinzati di veleni e che, a loro volta, hanno deturpato i tratti somatici – e non solo – dell'umanità che, inconsapevole, giaceva al di sopra di quelle terre.

    Incapace di fiutarne il pericolo o forse, semplicemente, obbligata a subire in silenzio.

    Tuttavia, anche la "Terra dei fuochi" ha attraversato il percorso confacente a "tutte le notizie di rilievo" e, una volta spente le luci dei riflettori, si quindi è scoperta abbandonata al suo triste destino.

    Ancora una volta.

    Fa specie pensare che, se ognuno di quei vip avesse realmente voluto fornire un concreto supporto a quei luoghi, a quella gente, una donazione, piuttosto che una foto in compagnia di un hashtag, si sarebbe rivelata un'azione ben più utile e d'aiuto alla causa.

    Tuttavia, piangere sui selfie passati appare una sterile forma di recriminazione che lascia il tempo che trova e, da queste parti, lungo quei limbi di terra ustionati dai roghi e straziati dalle scorie radioattive, la voglia di reagire, rialzarsi e ripartire è tanta.

    Ed, ancora una volta, giunge un foto a personificare uno stato d'animo.

    A qualche attento osservatore delle novità che la città sovente propone in materia, probabilmente, girovagando lungo le strade di Napoli, sarà già capitato di notare cartelloni giganti con uomini coperti solo da un ortaggio.

    E' la campagna-provocazione degli agricoltori di Acerra.

    Per reagire ai danni provocati dai pregiudizi sulla Terra dei fuochi che hanno causato prevedibili ed ingenti deficit al settore agricolo, anche per quei i prodotti che crescono lungo lingue di terra incontaminate.

    I territori, i cui nomi sono conseguenzialmente legati al disastro sortito dalle ecomafie, si vedono appiccicata addosso un'etichetta pesante e difficile da scrollarsi e che, talvolta, si rivela altresì capace di sancire una "condanna a morte" per l'economia, l'agricoltura e la dignità di quei luoghi.

    Quelle gigantografie che, da via Marina a piazza Garibaldi, ritraggono contadini che si espongono quasi nudi su cartelloni giganti e che come unico escamotage del quale avvalersi per coprire le nudità, scelgono un'insalata, dei carciofi, dei cavolfiori, con tanto di luogo di provenienza dell'ortaggio, personificano la voglia di riscatto di un popolo stanco di subire, pagare, morire e soccombere.

    #compriamocampano è l’hashtag dal quale ripartono gli agricoltori della Terra dei fuochi e che fa capo ad un sito, per ora non ancora allestito, www.compriamocampano.it, dove presto compariranno nomi e dati di prodotti e produttori con tanto di tracciabilità dei singoli prodotti.

    L'idea nasce da un gruppo di giovani agricoltori, principalmente di Acerra, che sotto la sigla "Ariamo" si è autotassata per lanciare la campagna provocazione.

    Già mille le aziende che hanno aderito al progetto.

    Chi vuole unirsi, può contattare il numero verde 800134622 (08118858674) tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.

    E, forse, avrebbe molto più senso se i vip che, all’epoca dei fatti, sopraggiunsero con celere solerzia sulla notizia, si rivelassero ancor più disponibili a fornire un utile e concreto supporto decidendo di ergersi a testimonial spontanei e non retribuiti di questa nuova ed importantissima campagna...

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Positano News

Acerra. Terra dei fuochi. Campagna choc, agricoltori nudi sui cartelloni

  • Si sono messi a nudo. Sul serio. Coperti solo da carciofi, cavoli o foglie di insalata. Lo hanno fatto per dire a tutti che i loro prodotti sono sani e non c'entrano nulla con la Terra dei fuochi. È una campagna choc quella avviata dagli agricoltori campani messi in ginocchio dall’emergenza ambientale e dai danni d'immagine che ne sono scaturiti. I numeri non lasciano spazio a dubbi. Solo per la mozzarella di bufala, infatti, le esportazioni hanno subìto un clamoroso crollo: 57 milioni di euro in meno in appena nove mesi del 2014. Cosa fare, allora? È ciò che si sono chiesti alcuni giovani produttori di Acerra, tra i più colpiti da quella che è diventata a tutti gli effetti una crisi nella crisi. «Serve una scossa», è stata la risposta unanime. È nata così la campagna di comunicazione ad effetto, che partirà il 15 marzo per concludersi a fine mese. Decine di cartelloni 6x3 nelle principali strade e piazze di Napoli (da via Marina a piazza Garibaldi) che ritraggono i contadini con su scritto, in rosso, il proprioterritorio di appartenenza, che rientra naturalmente in quelli finiti sotto accusa (in primis Acerra). Eloquente il messaggio: «Noi ci mettiamo a nudo». E l'hashtag: «Compriamo campano». Infine quello che, nelle intenzioni dei produttori, nei prossimi mesi dovrà diventare un mantra: «Trasparenza e tracciabilità sulle nostre bontà». Il ragionamento fatto dagli agricoltori, che hanno costituito l'associazione «Ariamo», è chiaro: se la comunicazione ci ha portato sull'orlo del fallimento, sarà proprio la comunicazione a salvarci. Ecco come si è arrivati ai manifesti, destinati a far discutere. I produttori ci credono. Tant'è che hanno deciso di autotassarsi per finanziarli mentre in parallelo la Regione ha scelto, non senza polemiche, di destinare una parte dei fondi per il demarketing della Terra dei fuochi alle società di calcio, che dovrebbero contribuire a risollevare il brand Campania (al Calcio Napoli, ad esempio, sono stati assegnati 3,5 milioni). Ma come fanno i consumatori ad essere certi che i prodotti siano effettivamente salubri e non contaminati? A garantirli è il progetto Qr Code, lanciato dalla Regione, che vede in prima linea gli esperti dell'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, guidato dal commissario Antonio Limone. Sono loro a controllare quotidianamente i prodotti coltivati nelle aree a rischio, anche quelli degli agricoltori che si sono messi a nudo. Al consumatore basterà scaricare sul proprio cellulare un'applicazione (Qr Code) e, dopo averla attivata, puntare la fotocamera a qualche centimetro di distanza dal codice impresso sulla confezione del prodotto che si sta per comprare. Pochi istanti e sullo schermo del telefonino apparirà una dettagliata «radiografia» con tutte le notizie utili: i risultati e la frequenza dei controlli effettuati, ma anche il luogo di provenienza di mozzarella, frutta, ortaggi e carne. «Questa è la risposta più immediata ed efficace all'emergenza Terra dei fuochi» spiega a tal proposito Limone. Secondo cui «su 3500 analisi eseguite su prodotti dell'agroalimentare campano, dal dicembre 2013 ad oggi, sono stati riscontrati solo 6 casi di non conformità. Ciò non significa che il problema della Terra dei fuochi non esista. Manon riguarda il cibo. Il Qr Code è un modo per fare gli esami, che certifica la riconoscibilità e la salubrità dei prodotti». Sono oltre mille le aziende che hanno già aderito al progetto. E dal 9 febbraio è attivo il numero verde 800.13.46.22 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 – per chi chiama da cellulare: 081.18858674) per informazioni e per aderire all’iniziativa. (Gerardo Ausiello – Il Mattino)
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Leggo

Terra dei fuochi, provocazione choc: coltivatori nudi sui manifesti

  • giovedì 5 marzo 2015, 09:43
    di Gerardo Ausiello
    Si sono messi a nudo. Sul serio. Coperti solo da carciofi, cavoli o foglie di insalata. Lo hanno fatto per dire a tutti che i loro prodotti sono sani e non c’entrano nulla con la Terra dei fuochi. È una campagna choc quella avviata dagli agricoltori campani messi in ginocchio dall’emergenza ambientale e dai danni d’immagine che ne sono scaturiti. Decine di cartelloni 6x3 saranno affissi nelle strade e nelle piazze principali di Napoli dal 15 al 30 marzo. Un’idea di un gruppo di giovani produttori di Acerra, che si sono autotassati per dare un messaggio ai cittadini.
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Il gazzettino locale

Gli agricoltori della Terra dei Fuochi si mettono a nudo sui cartelloni pubblicitari

  • La protesta contro la campagna mediatica che sta dannneggiando il settore. Il sindaco Lettieri: a fine mese esponenti del Governo ad Acerra. ACERRA – Gli agricoltori di Acerra, compresa nella 'Terra dei Fuochi', si mettono a nudo per protesta su cartelloni pubblicitari. L'iniziativa è contro il danno d'immagine subito dalla campagna mediatica sull'inquinamento dei terreni agricoli che sarebbe stato prodotto dagli sversamenti illegali di rifiuti. Gli imprenditori agricoli, riuniti nell'associazione 'Ari.Amo', denunciano perdite per 18 milioni di euro nel 2013.

    Da metà marzo – annuncia Filippo Castaldo, 49 anni, presidente dell'associazione – i produttori agricoli di Acerra inseriranno nella campagna pubblicitaria anche il Qr Code, che permetterà ai consumatori, grazie a un progetto della Regione Campania, di controllare la tracciabilità dei prodotti acquistati. Lo faremo per dimostrare che i nostri prodotti sono sani – aggiunge Castaldo – siamo stati nelle piazze e nei prossimi giorni saremo nelle scuole di Scampia.

    I continui attacchi mediatici ci fanno male, oltre che moralmente, anche economicamente. La maggior parte di noi coltiva terre che sono state tramandate da generazioni e sappiamo che cosa coltiviamo e dove. Castaldo lancia un nuovo appello per conoscere l'esatta mappatura delle terre risultate inquinate nel decreto Terra dei Fuochi. "Solo così potremo rassicurare definitivamente gli acquirenti. Ad Acerra si parla di uno 0,04 per cento di particelle inquinate, ma vogliamo sapere quali sono. Le aziende stanno cominciando a fidarsi nuovamente e a tornare sul territorio, ma le perdite ci sono, perchè molti vogliono i prodotti sotto costo e chi ci rimette siamo sempre noi". Anche Castaldo si spoglierà per la campagna con manifesti 6x9. "Sono il presidente dell’associazione e quindi sarò il primo. Nei prossimi giorni in una riunione sceglieremo i 'modelli' da utilizzare per le foto".

    Per il sindaco di Acerra Raffaele Lettieri "sul piano della produzione agricola sono stati fatti passi da gigante ad Acerra: gli agricoltori assumendosi delle responsabilità in prima persona, compresi gli oneri economici stanno certificando i loro prodotti e con l’istituto zooprofilattico di Portici stanno avviando una campagna di monitoraggio anche sulle acque e sui suoli". Questo il parere del primo cittadino in merito alla campagna di trasparenza che vedrà gli agricoltori messi letteralmente a 'nudo' sui manifesti pubblicitari per certificare la bontà dei propri prodotti e contrastare così il danno d'immagine subito dalla Terra dei Fuochi. Il sindaco ha anche annunciato che a fine marzo esponenti del Governo nazionale e regionale saranno ad Acerra per l’avvio alla campagna di screening tumorale a collo dell’utero, colon e mammella.

    "L’amministrazione comunale – ha affermato Lettieri – sta lavorando da tempo affinché tutte le forze sane della società civile si possano unire per il bene della comunità. Con gli operatori agricoli della nostra città, e non solo, abbiamo cercato di dare una risposta corale e unitaria su ogni aspetto della vicenda ambientale. Da parte nostra continua senza sosta il lavoro incessante di pulizia dai rifiuti illegalmente sversati nelle aree periferiche per evitare roghi. Inoltre, solo qualche giorno fa il presidente della Regione, Caldoro, ha confermato che a breve convocherà un tavolo tecnico sanitario sugli aspetti ambientali e sanitari che riguardano complessivamente la città. Tutto questo però è solo un punto di partenza perchè si tratta di piccoli passi compiuti nella lotta all’inquinamento ambientale. Però ancora troppo poco è stato fatto dagli organi sovracomunali che hanno l’obbligo di mettere Acerra al centro di ogni discussione sulle problematiche ambientali e sanitarie – ha concluso – per una valutazione attenta e oggettiva della sommatoria di fattori inquinanti: non ci possiamo più consentire di ragionare per pezzi". (REDAZIONE CRONACA)

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Grognards

TERRA DEI FUOCHI, PROVOCAZIONE CHOC: COLTIVATORI NUDI SUI MANIFESTI

  • di Gerardo Ausiello

    Si sono messi a nudo. Sul serio. Coperti solo da carciofi, cavoli o foglie di insalata. Lo hanno fatto per dire a tutti che i loro prodotti sono sani e non c’entrano nulla con la Terra dei fuochi. È una campagna choc quella avviata dagli agricoltori campani messi in ginocchio dall'emergenza ambientale e dai danni d'immagine che ne sono scaturiti. Decine di cartelloni 6x3 saranno affissi nelle strade e nelle piazze principali di Napoli dal 15 al 30 marzo. Un'idea di un gruppo di giovani produttori di Acerra, che si sono autotassati per dare un messaggio ai cittadini.

    http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/terra_dei_fuochi_coltivatori_nudi/notizie/1219824.shtml

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Road TV Italia

Compriamo campano, la provocazione dei produttori di Acerra

  • by Redazione in Costume e Società

    "Compriamo campano" è una campagna dei produttori agricoli campani, che invita ad acquistare i prodotti delle proprie terre. E in questi giorni stanno comparendo per Napoli dei cartelloni giganti che ritraggono uomini coperti solo da un ortaggio.

    "Compriamo campano", i produttori di Acerra contro i pregiudizi sulla Terra dei fuochi

    E' la campagna-provocazione degli agricoltori di Acerra. Per reagire ai danni provocati dai pregiudizi sulla Terra dei fuochi, che hanno causato come è ormai tristemente noto ingenti danni al settore agricolo anche là dove i prodotti non sono assolutamente stati contaminati. E su ciascun "modello" come unico abito, un'insalata, dei carciofi, dei cavolfiori, con tanto di luogo di provenienza dell'ortaggio.

    Già mille aziende hanno aderito al progetto di "Compriamo campano"

    I giovani agricoltori, sotto la sigla "Ariamo" si sono autotassati per lanciare la campagna provocazione. E, inoltre, presto sul sito www.compriamocampano.it, per il momento vuoto, compariranno nomi e dati di prodotti e produttori con tanto di tracciabilità dei singoli prodotti. Già mille le aziende che hanno aderito al progetto.

    Per chi volesse aderire è possibile rivolgersi al numero verde 800134622 (08118858674) tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.

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